Category: Sintesi, caratterizzazione e studio del pathway dinduzione

Produzione di metaboliti secondari nelle piante medicinali in coltura artificiale Il volume raccoglie gli atti del Workshop sulle Colture Artificiali di Piante Medicinali, che si tenuto il 20 ottobre presso la Facolt di Agraria di Pisa. Tognoni del Dipartimento di Biologia delle piante agrarie di Pisa. Attualmente ricopre la carica di direttore del Dipartimento di Biologia delle piante agrarie.

Le sue ricerche hanno riguardato soprattutto le colture in vitro e la conservazione postraccolta dei prodotti ortofloricoli e sono state oggetto di numerose pubblicazioni su riviste internazionali. Alberto Pardossi dal professore associato di Orticoltura e floricoltura, ruolo ricoperto inizialmente presso la Facolt di Agraria di Milano e successivamente di Pisa.

Autore di circa articoli a carattere scientifico o tecnicodivulgativo, Alberto Pardossi si occupa soprattutto di colture di serra.

Colture artificiali di piante medicinali Produzione di metaboliti secondari nelle piante medicinali in coltura artificiale. I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dellEditore. Indice Pagina Fulceri S.

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Pacifici S. Raimondi G. Giorgi A.

Facoltà di Agraria Dipartimento di Scienza degli Alimenti - FedOA

Benvenuti S. Angelini L. Maffei M. Ferracane R. Graziani G. Tommasi L. Sgherri C.

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Ruffoni B. Mensuali-Sodi A. Simeoni E. Lucchesini M. Bertoli A.

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Luciardi, M. Lucchesini, A. Mensuali Sodi A. Guidi L. Moench rigenerate da hairy roots: architettura della pianta ed attivit biologica. Blando F. Pace L. Gardi T. Morone Fortunato I.

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Sessione Poster Asciuto A. Camorani M.Vai ai contenuti. Andreetta, Sara Measuring the elemental composition of asteroids with a Compton telescope.

Pigliapoco, Sara Isospin symmetry in the fp-shell mirror nuclei. Lanza, Federico Flow of a non-Newtonian fluid in a porous medium. Milanese, Stefano Electromagnetic mode characterization in a Hall thruster used as hydrogen ion source.

Ferremi, Fabio Gravitational effects on the muon g Calzavara, Martino Interaction effects in multilayer graphene. Copello, Emanuele On UV sensitivities of non-renormalizable operators for freeze-in production of dark matter in modified cosmologies.

Marangoni, Andrea Perturbations of two planets on the dust component of a circumstellar disk. Furieri, Tommaso Adaptive optical microscopy using the pupil segmentation. Vivenzi, Nicholas The density limit in fusion plasmas: the role of edge instabilities. Saoncella, Sofia Optical control of droplet motion on Fe-doped lithium niobate crystals via photovoltaic effect. Ciccone, Riccardo Probing black hole microstates with holographic correlators.

Fisicaro, Matteo Squeezing Optomechanics. Raccanello, Francesco Study of the elastic response of DNA single molecules by means of optical tweezers. Khwairakpam, Omorjit Singh Study of tunneling effect in Nuclear Physics through the measurement of heavy ion fusion; consequences for Astrophysics.

Giardiello, Serena Generation and evolution of cosmological second-order gravitational waves and density perturbations. Caputo, Claudia Cosmological tests of modified gravity models with non-zero gravitational slip.

Guerra, Michele How can cells count? Robustness in self-assembly pathways. Zorzi, Filippo Quantum dots as sources of quantum light. Hubert, Alan Modelling the correlation function of voids in the galaxy distribution. Nicoletti, Giorgio Scaling and Renormalization Group for models of neural activity. Mancini, Davide Development and characterization of an atmospheric plasma source for non-thermal blood coagulation.

Simonato, Manuel On the spectral properties of inhomogeneous Luttinger liquids. Pagliaroli, Monica General relativistic effects in large scale galaxy clustering. Guidolin, Chiara Controlling foam ageing in viscoelastic media. Caloni, Luca Parity violation in inflationary models. Busetto, Sara Perturbazioni cosmologiche coarse-grained ed equazione di Schrodinger.

Pizzella, Alvise A homodyne quadrature interferometer for the study of thermal noise in solids in non-equilibrium steady states. Dragoni, Nicola Effects of disorder on bosonic superfluids. Macrelli, Tommaso Finite symmetry groups and orbifolds of two-dimensional toroidal conformal field theories. Bertacco, Giovanni Francesco Functional integration methods for Rabi-coupled quantum gases.

Guglielmin, Elia Moto di gocce su superci impregnate di lubrificante indotto da vibrazioni verticali. De Angelis, Stefano Radiative corrections to the vacua of broken extended supergravity. Carozzi, Gabriele Test of a 3He target to be used for transfer reactions in inverse kinematics and study of the nuclear structure of 74Se.Docente Diego Savoia. Crediti formativi 6. Lingua di insegnamento Italiano.

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Corso Chimica. Per il modulo di caratterizzazione, lo studente deve avere conoscenze di base sul funzionamento degli spettrometri NMR, deve avere una buona conoscenza della spettroscopia NMR monodimensionale sia all'idrogeno che al carbonio e deve essere in grado di analizzare semplici spettri 1H NMR e 13C NMR di composti organici per attribuirne la struttura.

Omolisi ed eterolisi del legame C-M. Meccanismi di reazione: composti organometallici quali acidi di Lewis; reazioni di reattivi di Grignard e organolitio: meccanismo polare e stati di transizione a sei centri in diverse reazioni organometalliche su composti carbonilici; meccanismi SET chetoni aromatici, alogenuri alchilici, radical probes ; reagenti organometallici riducenti per trasferimento di b-idruro o di elettrone. Preparazione di composti organometallici covalenti e loro applicazioni in sintesi selettive.

Reazioni tra metalli e composti organici: formazione di addotti radical-anioni e dianioniriduzione di Birch; scissione di legami sigma C-alogeno reazioni di Grignard e BarbierC-O.

Struttura, geometria ed isomerizzazione di derivati organici di metalli di transizione. Composti con legame sigma e con legame pi greca. Complessi con basi di Lewis, fosfineossido di carbonio, carbeni, isonitrili: retrodonazione. Meccanismi di decomposizione di composti alchilici, vinilici e ariliici di metalli di transizione.

Formazione di radicali per scissione omolitica di legami sigma: scissione omolitica del legame C-C, C-M Hg, Sn, CoC-O alcoli, epossidiC-N diazo-composti, nitro composti ; scissione omolitica del legame C-H per attacco radicalico e per ossidazione di composti beta-dicarbonilici e corrispondenti reazioni di accoppiamento simmetrico e incrociato.

Dopo una breve introduzione teorica per inquadrare le tecniche che verranno utilizzate, si faranno alcune esercitazioni in aula con dispense fornite dal docente e con collegamento con lo spettrometro NMR in remoto.

Gli studenti lavoreranno a piccoli gruppi. Timothy D. Robert M.

Complessita' e Riduzionismo

Silverstein, Francis X. Webster, David J. Durante il secondo credito 12 ore suddivise in pomeriggigli studenti impareranno ad attribuire la struttura molecolare ai composti estratti mediante tecniche di NMR bidimensionale. Le esercitazioni verranno fatte in aula, mediante collegamento con lo spettrometro NMR in remoto. Gli studenti, singolarmente o a piccoli gruppi, dovranno studiare e analizzare gli spettri NMR bidimensionali di alcune molecole naturali complesse per attribuirne la struttura.

Consulta il sito web di Diego Savoia. Consulta il sito web di Claudia Tomasini. Cerca Cerca Chiudi. Persone Strutture Chiudi. La mia e-mail Studenti La mia e-mail Personale Chiudi. Facebook Twitter Linkedin Invia ad un amico. Iscrizioni, trasferimenti e laurea Lauree e Lauree Magistrali Insegnamenti Master universitari Dottorati di ricerca Scuole di specializzazione Corsi di alta formazione Summer e winter school Education progetti internazionali Formazione insegnanti Innovazione didattica.

Cerca insegnamenti. Strutture associate di composti organometallici Li, Be, Mg, Al. Preparazione di composti organometallici covalenti e loro applicazioni in sintesi selettive Reazioni tra metalli e composti organici: formazione di addotti radical-anioni e dianioniriduzione di Birch; scissione di legami sigma C-alogeno reazioni di Grignard e BarbierC-O.Skip to content.

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Colture Artificiali Di Pianti Medicinali

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Cerca nel blog. Ragazzi, tutto materiale per voi. Lo avevo selezionato da un po' di tempo, in attesa che ci tornasse utile. Vi propongo cinque fantastici filmati il quinto in due parti. Iniziamo con il primo. Il secondo filmato: dai cromosomi al DNA. Si tratta di una animazione 3D che evidenzia efficacemente la struttura dei cromosomi e la sua relazione con il DNA.

La replicazione del Dna si vede molto bene nel terzo filmato. Il quarto filmato mostra come la cellula acquisisce le informazioni dal DNA per assemblare le proteine di cui il corpo ha bisogno: fase di trascrizione dal DNA all'mRNA e fase di traduzione o sintesi proteica mRNA in proteina.

Traduzione : il processo di conversione delle sequenze di codoni dell'm-RNA in aminoacidi a catena polipeptidica. Fasi della sintesi proteica. Terminazione : lettura del codone finale di mRNA codone di stopche conclude la sintesi della catena peptidica proteina formata e la rilascia.

Pubblicato da Annarita a Etichette: biologiavideo clipviventi. Annarita 2 dicembre Aggiungi commento. Carica altro Iscriviti a: Commenti sul post Atom. I miei Blog Matem ticaMente Web 2. La Classificazione Di Linneo. Collaboro con Progetto didattico collaborativo. Cliccare sull'immagine.No part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system or transmitted in any form, or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise without prior permission, in writing, from the publisher.

La scuola, diventata ormai punto di riferimento annuale per studenti, insegnanti e studiosi di varie discipline, affronta ogni anno un tema differente invitando i maggiori esperti italiani sullargomento.

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Dedicata a Complessit e Riduzionismo, ledizione del si avvalsa anche della collaborazione della Scuola di Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessit dellUniversit degli Complessit e riduzionismo 2 Studi di Bergamo che, dalpromuove in Italia e nel mondo la formazione e il perfezionamento di ricercatori esperti nella complessit storica, filosofica e antropologica delle scienze naturali e umane.

Come mostrano i contributi qui raccolti, durante i lavori della scuola, complessit e riduzionismo sono stati affrontati dai relatori a partire da prospettive diverse e sotto differenti punti di vista. Gian-Italo Bischi, dopo aver brevemente delineato la storia della progressiva matematizzazione delleconomia, si concentrato soprattutto sullutilizzo di modelli dinamici non lineari.

Sviluppati inizialmente in ambito fisico e basati su equazioni di evoluzione, tali modelli deterministici vengono utilizzati per prevedere ed eventualmente controllare levoluzione temporale di sistemi reali.

Secondo Bischi, la scoperta che modelli dinamici non lineari tipici dei sistemi sociali che presentano continue interazioni e meccanismi di feed-back possono esibire comportamenti di caos deterministico, caratterizzato dalla propriet di amplificare in modo difficilmente prevedibile perturbazioni arbitrariamente piccole, ha suscitato un certo imbarazzo e nel contempo creato nuove possibilit.

Imbarazzo perch la presenza di caos deterministico rende insostenibile lipotesi dellagente economico razionale, ovvero capace di prevedere correttamente; ma apre anche nuove possibilit, poich tale scoperta mostra che quei sistemi economici e sociali caratterizzati da fluttuazioni in apparenza casuali potrebbero in realt essere governati da leggi del moto deterministiche anche se non lineari.

Se Bischi ha affrontato il tema della complessit in ambito economico, Salvo DAgostino ha invece introdotto e approfondito il problema dei successi e dei fallimenti dellassiomatizzazione in campo fisico. Uno degli aspetti pi dibattuti della complessit sul versante scientifico e filosofico infatti quello della supposta rinuncia a una generalizzazione dei procedimenti assiomatico-deduttivi come metodo generale della ricerca scientifica.

A partire dalla considerazione che la fisica pre-relativistica spesso stata considerata fondata prevalentemente sul trionfo di tale metodo, DAgostino ha evidenziato la presenza di una posizione antagonista presente gi in Newton e ripresa successivamente da Ampre e Maxwell. Alternativa al metodo assiomatico-deduttivo, tale prospettiva si fonda sul ricorso alla cosiddetta deduzione dai fenomeni. Una variazione sul tema, stata individuata da DAgostino anche nel contributo di Einstein in cui alla celebrazione del metodo assiomatico-deduttivo si contrappone una lode dellosservazione dei fenomeni e della riflessione sugli esperimenti: proprio ponendo il problema di una scelta o conciliazione fra le due che Fano, Giannetto, Giannini, Graziani: Riflettendo su complessit e riduzionismo 3 Einstein avrebbe, secondo DAgostino, il merito di aver aperto la via al pensiero scientifico moderno.

Sempre in ambito fisico, Arcangelo Rossi ha tracciato, da un punto di vista storico, il passaggio dai modelli riduzionistici che hanno caratterizzato lo studio delle realt fisica nella scienza classica allemergere della questione della complessit nella scienza contemporanea.

In particolare, a partire dallaffermazione di Ernst Cassirer secondo cui la piena transizione da unaccezione sostantiva ed esplicativa dei modelli a una formale e funzionale sarebbe rintracciabile gi alle origini della scienza moderna, Rossi ha mostrato come la visione della natura che emerge dalla scienza classica illuminista fosse comunque realista e riduzionista. Bench alcuni aspetti e alcune visioni non propriamente qualificabili come riduzioniste e meccaniciste siano gi presenti allinterno della scienza classica, la tematica della complessit comincia a svilupparsi in fisica solo alla fine dellOttocento.

Sergio Chibarro, Lamberto Rondoni e Angelo Vulpiani hanno affrontato il ruolo del caos e lemergenza di propriet collettive allinterno della meccanica statistica.

In particolare, hanno mostrato lesistenza di due posizioni nettamente diverse: da una parte il punto di vista tradizionale, risalente a Boltzmann e parzialmente formalizzato da Khinchin, secondo cui la meccanica statistica sarebbe caratterizzata in primo luogo dallenorme numero di gradi di libert; dallaltro la scuola moderna cresciuta intorno a Prigogine e ai suoi collaboratori, che considera il caos come lingrediente fondamentale.

Anche attraverso alcune simulazioni numeriche, gli autori hanno mostrato come anche allinterno della meccanica statistica si faccia avanti il problema della complessit e del riduzionismo. Sebbene i risultati di Khinchin non siano in grado di rispondere in modo definitivo a tutti i problemi sollevati dalla relazione fra termodinamica e meccanica statistica, il numero estremamente grande di gradi di libert che tale approccio prende in considerazione permette lemergere, nei sistemi macroscopici, di propriet del tutto assenti in sistemi piccoli.

Giorgio Turchetti ha introdotto il problema del passaggio dai modelli fisici ai sistemi complessi mostrando come i limiti che il disegno riduzionista incontra gi per i sistemi fisici diventino decisamente pi forti nel caso dei sistemi complessi.

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La grande differenza tra un sistema fisico e un sistema complesso risiederebbe infatti, secondo Turchetti, nel fatto che il primo, fissate le condizioni esterne, ha sempre le medesime propriet, mentre il secondo cambia con il fluire del tempo, perch la sua organizzazione interna muta non solo al cambiare di fattori ambientali ma anche con il succedersi delle generazioni.


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